Pace fiscale, condono e rottamazione cartelle esattoriali, chi rientra nel beneficio 2021?

Vediamo chi riguarda il maxi condono delle cartelle che porta ad un azzeramento dei debiti con importi fino a 5mila euro.
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Condono e rottamazione delle cartelle esattoriali, questa la base della pace fiscale 2021 che ha firmato il governo per venire incontro ai contribuenti che hanno contratto debiti con il Fisco. Ma come sapere se si può rientrare nel beneficio?

Pace fiscale 2021

Per i redditi più bassi il governo ha predisposto l’azzeramento delle cartelle esattoriali con importo fino a 5mila euro prorogando, nel contempo, i pagamenti delle rate della rottamazione ter.

Per il condono delle cartelle esattoriali il beneficio riguarda soltanto i contribuenti con redditi complessivi che non superato i 30mila euro e saranno azzerati soltanto i debiti non superiori ai 5mila euro.

I 30mila euro di reddito si riferiscono, come soglia massima, sia alle persone che alle società e si riferisce al reddito imponibile al netto delle detrazioni spettanti. Nella soglia, quindi, non rientrano i redditi a tassazione separata, il TFS e gli eventuali arretrati mentre vi rientrano i redditi per affitti con cedolare secca.

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 Il limite di 5mila euro, in ogni caso, è riferito al debito che risulta pendente sul contribuente alla data di entrata in vigore del decreto e non a quello originario: la cifra, quindi, riguarda il debito comprensivo di interessi e sanzioni anche se restano fuori l’aggio di riscossio e gli interessi di mora.

Se, quindi, la cartella supera i 5mila euro a causa degli interessi per mancata iscrizione e per le sanzioni la stessa non rientra nel condono mentre se a far superare i 5mila euro sono interessi di mora e aggio di riscossione l’accesso al condono non è compromesso.

Altra cosa da tenere in considderazione è l’importo di ogni ruolo: se una cartella di importo di 8mila euro contiene 4mila euro di tasse non pagate, 2 mila euro di bollo auto non pagato e altre 2mila euro di multe essa rientra nel condono visto che ogni singolo ruolo ha un importo inferiore ai 5mila euro.

Attenzione, però, non tutte le cartelle rientrano nel condono visto che alcuni debiti ne restano esclusi come ad esempio:

  • i debiti per aiuti di Stato;
  • sanzioni penali;
  • importi da sentenza di condanna della Corte dei conti;
  • risorse dell’Unione europea, come i dazi;
  • Iva all’importazione

Possono beneficiare del condono anche i debiti residui di rottamazione ter e saldo e stralcio.

Slittano le scadenze

Per quel che riguarda la rottamazione ed il saldo e stralcio le scadenze per le rate 2020 slittano: per la rottamazione ter al 31 luglio e per il saldo e stralcio al 30 novembre con una tolleranza di 5 giorni per non decadere dalla rateazione.

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