Pensione a 60 anni, tutte le misure che la permettono

La pensione a 60 anni non è impossibile, ma ovviamente è limitata a chi ha accumulato molti anni di contributi. Vediamo quali misure la permettono.

Pensione a 60 anni

Andare in pensione a 60 non è impossibile, soprattutto per chi ha iniziato a lavorare molto presto. Vediamo quali sono le possibilità di quiescenza a 60 anni.

Pensione a 60 anni

Giaà sappiamo che per le donne è possibile accedere all’opzione donna a 58 anni se dipendenti e a 59 anni se autonome, unitamente al possesso di almeno 35 anni di contributi.

Sappiamo anche che esiste la possibilità, sempre per le donne, di accedere alla pensione di vecchiaia anticipata per invalidi con almeno l’80% di certificazione a partire dall’età di 56 anni e se in possesso si almeno 20 anni di contributi.

In questo articolo, però, ci vogliamo soffermare su misure volte alla generalità dei lavoratori, quindi, e non solo per donne e invalidi.

Leggi anche per approfondire: Pensione da 56 anni a 59 anni: tutte le misure

Da premettere che la possibilità di accedere alla pensione a 60 anni è riservata a chi ha iniziato a lavorare molto giovane riuscendo, di conseguenza, a mettere via un buon numero di anni di contributi.

Per chi ha versato almeno 12 mesi di contributi prima di compiere i 19 anni esiste la possibilità di accedere alla pensione con 41 anni di contributi grazie alla quota 41. Non basta, però, perfezionare il requisito contributivo e rientrare nei lavoratori precoci per poter beneficiare della quota 41, visto che è necessario anche appartenere ad uno dei profili di tutela che andremo, di seguito, ad elencare:

  • lavoratori dipendenti disoccupati a seguito di licenziamento, anche collettivo, che abbiano terminato di fruire dell’intera indennità di disoccupazione spettante da almeno 3 mesi;
  • lavoratori con invalidità pari o superiore al 74%
  • lavoratori che, al momento della domanda, si prendono cura da almeno 6 mesi di un familiare convivente con grave handicap in base alla legge 104 (caregiver);
  • lavoratori usuranti o addetti alle mansioni gravose.

Sono, quindi, solo coloro che rientrano nei profili sopra descritti a poter accedere alla pensione anticipata con la quota 41.

Per coloro che non rientrano nei requisiti sopra descritti, però, resta sempre la possibilità di accedere alla pensione con l’anticipata prevista dalla Legge Fornero che richiede 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini (che potrebbero, quindi, accedere alla pensione a 60 anni se hanno iniziato a lavorare a 17 anni) e 41 anni e 10 mesi di contributi per le donne (che potrebbero, quindi, accedere alla pensione a 60 anni se hanno iniziato a lavorare a 18 anni).