Pensione a 71 anni, quando 5 anni di contributi non bastano con computo in Gestione Separata

Quanto conviene versare contributi in Gestione Separata per avere diritto al computo per accedere alla pensione a 71 anni?
riforma pensione

Per accedere alla pensione a 71 anni di età, per la quale bastano solo 5 anni di contributi, le strade sono sostanzialmente due: da una parte avere tutti i contributi versati a partire dal 1996 (nessun contributo prima di tale data) oppure esercitare il computo in Gestione Separata, ma in questo caso 5 anni di contributi non bastano.

Rispondiamo ad una lettrice di Pensioniefisco.it che ci scrive:

Buon giorno,Mi riferisco al suo articolo in cui risponde alla domanda di una lettrice per l’accesso alla pensione a 71 anni. Io ho la stessa situazione della signora a cui Lei risponde. Ho lavorato 11 anni prima del 96 e quindi non mi spetta la pensione. Lei però parla di un’opportunità grazie alla gestione separata come collaboratore subordinato di un lavoratore autonomo con partita IVA. Ho 75 anni e Le sarei grata se mi spiegasse cosa dovrei fare per seguire le sue indicazioni.potrei essere collaboratore di mia figlia?
La ringrazio e La saluto cordialmente
    

Pensione a 71 anni con computo

Per chi deve accedere alla pensione a 71 anni con computo in Gestione Separata purtroppo non bastano 5 anni di contributi ma ne servono almeno 15 anni. Le vado a spiegare perchè e cosa fare.

Il computo nella Gestione Separata permette l’accesso alla pensione contributiva (quella con soli 5 anni di contributi) ma richiede requisiti propri per poterlo esercitare, ovvero:

  • contributi versati prima del 1996
  • meno di 18 anni di contributi versati prima del 1996
  • almeno 5 anni di contributi versati a partire dal 1996
  • almeno 15 anni di contributi totali versati.

Nel suo caso potrebbe benissimo aprire una posizione nella Gestione Separata INPS come collaboratrice di sua figlia che ha Partita IVA, ma dovrebbe versare contributi che la portino ad:

  • avere almeno 15 anni di contributi totali
  • ad avere almeno 5 anni di contributi versati dopo il 31 dicembre 1995.

Se, quindi, non possiede nessun contributo dopo il 31 dicembre 1995 dovrà versare almeno 5 anni di contributi nella Gestione Separata per avere diritto alla pensione di cui stiamo parlando e, quindi, potrebbe accedere solo al compimento dei 80 anni circa.

Inoltre i contributi vanno versati a copertura completa dei 5 anni in questione (devono risultare 5 anni pieni versati) e quindi basandosi sul minimale contributivo che garantisce la copertura annuale dei 12 mesi. Il reddito minimale per l’accredito contributivo del 2021 ammonta ad euro 15.953.

L’aliquota per i collaboratori senza diritto alla Dis COLL è pari al 33,72% annuo che calcolato sul minimale reddituale porta ad un esborso annuo per i contributi pari a 5380 euro l’anno. Per i 5 anni di contributi, quindi, parliamo di cifre pari a 26896 euro. Non so fino a che punto convenga questa operazione, considerando che poi la pensione ricevuta sarà calcolata sui 15 anni di contributi effettivamente versati e difficilmente arriverà a 500 euro al mese (e ricordiamo che per le pensioni contributive non è prevista l’integrazione al trattamento minimo).

Per dubbi e domande è possibile scrivere a: info@pensioniefisco.it
I nostri esperti provvederanno a dare una risposta al tuo quesito in base all’originalità.

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