Pensione anticipata: fino a quando basteranno 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi per le donne?

Fino a quando i requisiti di accesso alla pensione anticipata ordinaria rimarranno bloccati? Vediamo per quanti anni possiamo stare tranquilli.

Pensione

La preoccupazione per l’accesso alla pensione, si sa, è generale e riguarda tutti i lavoratori. I continui cambiamenti a cui ci ha abituato la normativa previdenziale italiana, infatti, non offrono quella sicurezza che i lavoratori dovrebbero avere nei confronti del proprio futuro.

E proprio l’introduzione della recente Legge Fornero nel 2012, che ha rivoluzionato, in peggio, le modalità di pensionamento causando la nascita dei cosiddetti esodati, di certo non aiuta

Pensione anticipata ordinaria e requisiti

Rispondiamo al quesito che ci ha posto un lettore di Pensioniefisco.it che ci scrive:

Buongiorno, Chiedo un’informazione:
Stando alle attuali regole, fino a quando per la pensione di anzianità rimarranno i 42 anni e 10 mesi per gli uomini e i 41 anni e 10 mesi per le donne?Ed è probabile che tali requisiti vengano rimessi in discussione a breve? Grazie per la Vs. Disponibilità 

Già nel 2019, così come avvenuto per la pensione di vecchiaia che è passata da 66 anni e 7 mesi a 67 anni, anche la pensione anticipata avrebbe dovuto subire un aumento di 5 mesi arrivando, di conseguenza a richiedere 43 anni e 3 mesi per gli uomini e 42 anni e 3 mesi per le donne.

Ma il famoso Decretone 4/2019 oltre a bloccare l’età pensionabile per accedere alla pensione anticipata (ma anche per accedere alla quota 41) ha fissato la necessità di rispettare una finestra di attesa di 3 mesi per la decorrenza del trattamento previdenziale.

Il decreto 4/2019, quindi, ha bloccato il requisito per accedere alla pensione anticipata a 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi di contributi per le donne. Tale blocco sarà in vigore fino al 31 dicembre 2026.

Fino al termine del 2026, quindi, i requisiti di accesso alla pensione anticipata ordinaria non dovrebbero subire cambiamenti e rimanere, di fatto, invariati.

Se possa intervenire o meno qualche cambiamento al riguardo, ovviamente, non ci è dato saperlo: essendo una misura strutturale, in ogni caso, difficilmente la pensione anticipata verrà cancellata o mutata, anche considerando il fatto che i requisiti di accesso richiesti sono già abbastanza alti e difficilmente raggiungibili. Però, in Italia, non si può mai sapere.

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