Pensione, come aumentare l’importo dell’assegno con i diritti inespressi

Si può aumentare l'importo dell'assegno pensionistico con i diritti inespressi: vediamo di cosa di tratta e come vedere se spettano.

Pensione di vecchiaia

Anche se nell’ultimo periodo si fa un gran parlare della scadenza della quota 100, della misura che prenderà il suo posto, delle misure previdenziali inserite nella legge di Bilancio, con questo articolo vogliamo, invece, affrontare l’argomento delle pensioni già in essere e come fare per aumentarne l’importo con i cosiddetti diritti inespressi.

Come aumentare la pensione con i diritti inespressi

I diritti inespressi sono quelli che pur spettando ai cittadini vengono riconosciuti solo dietro presentazione di apposita domanda. Gli aventi diritto, quindi, non vengono informati dall’INPS quando hanno diritto ad una maggiorazione della pensione e proprio per questo, molte volte, si ignora di aver diritto ad un aumento della prestazione.


Si tratta, quindi, di somme di denaro che restano sospese fino a quando l’avente diritto non le richiede. Online al riguardo c’è molta disinformazione e molto spesso vengono fornire informazioni sbagliate a riguardo dei diritti inespressi.
Proprio per questo motivo vogliamo spiegare in maniera chiara quali sono i diritti inespressi e come fare a capire se se ne ha diritto.


Come abbiamo scritto i diritti inespressi sono quei diritti che pur spettando non vengono erogati perchè non se ne è fatta specifica richiesta. L’INPS, infatti, non eroga in automatico tutte le somme cui il pensionato ha diritto poichè per alcune è necessario presentare apposita domanda.


Essendo la prescrizione del diritto quinquennale, poi, è possibile recuperare le somme dovute e non erogate solo fino a 5 anni prima.


Migliaia di pensionati, quindi, non sanno di aver diritto a somme maggiori di quelle che percepiscono. Ad esempio spettano maggiorazioni , che vanno richieste,nei seguenti casi:
• assegno al nucleo famigliare;
• della quattordicesima delle pensioni;
• integrazioni al minimo;
• maggiorazioni sociali della pensione ed incremento;
• importo aggiuntivo dell’assegno pensionistico;
• prestazioni a favore degli invalidi civili.

Secondo verifiche effettuate dallo Spi CGIL sono circ 22mila i pensionati che avrebbero diritto all’aumento della prestazione che già ricevono.


Per sapere se si ha diritto a richiedere i diritti inespressi è il caso di rivolgersi ad un CAF, un patronato o anche ad un professionista abilitato che in base al reddito annuo della pensione può capire se si ha diritto a delle somme aggiuntive oppure no.


Alle volte, però, i diritti inespressi riguardano anche errori nel calcolo della pensione spettante e in questo caso è necessario procedere ad una ricalcolo della propria pensione per capire se quello che si sta percependo sia l’effettiva somma dovuta.