Pensione di reversibilità limiti di reddito: quando diminuisce per il coniuge?

La pensione di reversibilità viene decurtata in presenza di redditi propri del coniuge? Vediamo quali sono i limiti di reddito per fruirne interamente.

Pensione reversibilità

La pensione di reversibilità è la misura erogata dall’INPS ai superstiti di un pensionati deceduto.

Primo beneficiario del trattamento è il coniuge. Il coniuge, tra l’altro  è l’unico familiare superstiti cui spetta la misura anche se la momento del decesso non era fiscalmente a carico del pensionato.

Pensione di reversibilità e diminuzione

Per il coniuge vi è il diritto ad una quota del 60% della pensione di cui il deceduto era titolare. Tale quota viene innalzata se vi sono nel nucleo familiare figli minori, studenti o inabili al lavoro.

Ma il coniuge, che per avere diritto alla pensione di reversibilità, può avere anche redditi propri, sia derivanti da pensione che da lavoro. Tali redditi, però, non devono superare il limite stabilito annualmente dalla legge. Se superano il limite il trattamento pensionistico subisce una riduzione.

Gli scaglioni individuati dall’INPS per l’anno 2020 prevedono che:

  • il coniuge superstite che ha redditi propri fino a 3 volte il minimo INPS percepisce l’intera quota spettante della pensione di reversibilità
  • Il coniuge che ha reddito superiori a 3 volte il minimo INPS (13 volte l’importo in vigore dal 1 gennaio dell’anno in corso, per il 2020 l’importo mensile è di 513 euro)  subirà una riduzione della quota spettante pari al 25%
  • Il coniuge che ha reddito superiori a 4 volte il minimo INPS (13 volte l’importo in vigore dal 1 gennaio dell’anno in corso, per il 2020 l’importo mensile è di 513 euro)   subirà una riduzione della quota spettante pari al 40%
  • Il coniuge che ha reddito superiori a 5 volte il minimo INPS (13 volte l’importo in vigore dal 1 gennaio dell’anno in corso, per il 2020 l’importo mensile è di 513 euro)   subirà una riduzione della quota spettante pari al 50%.

Maggiore è il reddito del coniuge superstite, quindi, e maggiore sarà la riduzione applicata sulla quota spettante. Da notare però, che tale riduzione non opera se nel nucleo familiare sono presenti figli minori, inabili o studenti (ovvero i figli che hanno diritto alla reversibilità del genitore venuto a mancare)

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