Pensione precoci, è necessario fruire di tutta la Naspi, anche se si raggiungono i 41 anni di contributi?

Per accedere alla quota 41 come disoccupato è necessario finire tutta la Naspi spettante e attendere 3 mesi.

pensione quota 41

Per i lavoratori precoci, ovvero coloro che hanno iniziato a lavorare prima del compimento dei 18 anni e che possono vantare almeno 12 mesi di contributi versati prima del compimento dei 19 anni, sono previste delle uscite agevolate dal mondo del lavoro. A permettere il pensionamento anticipato dei lavoratori precoci è la pensione con la quota 41 che richiede il versamento solo di 41 anni di contributi ma anche l’appartenenza ad un profilo tutelato.

Pensione quota 41 disoccupato

Rispondiamo ad un nostro lettore che ci ha scritto per chiedere:

Salve, sono nato il 25 settembre 1963, e se non sbaglio sono un precoce, ho iniziato a lavorare che avevo 15 anni, ad oggi ho 40 di contribuzione versata.La mai azienda vuole licenziarmi per motivi vari e dovrei andare in NASPI, è corretto?, ma la Naspi devo farla tutta, 24 mesi, anche se a me manca 1 anno per andare in pensione?. Come posso fare ? Resto a sua disposizione.

La pensione quota 41 per permettere il pensionamento, non richiede soltanto l’appartenenza ai lavoratori precoci e l’aver accumulato i 41 anni di contributi necessari, ma per ogni profilo di tutela richiede ulteriori requisiti da soddisfare.

Nel suo caso, da quel che comprendo, dovrebbe accedere come lavoratore disoccupato ed in questo caso è richiesto la la disoccupazione sia involontaria e a seguito di licenziamento, anche collettivo e che il lavoratore abbia terminato di fruire da almeno 3 mesi dell’intera indennità di disoccupazione spettante.

Poco importa, quindi, se raggiunge i 41 anni di contributi durante la fruizione della Naspi, deve terminarla e attendere, poi, 3 mesi per avere diritto alla pensione.

Discorso diverso, invece, se vuole accedere alla quota 41 come invalido (almeno il 74% di invalidità certificata), caregiver (se assiste da almeno 6 mesi un familiare con handicap grave convivente), gravoso o usurante: in questi casi, infatti, se il lavoratore sta percependo la Naspi, una volta raggiunti i 41 anni di contributi può interrompere l’indennità di disoccupazione ed accedere alla pensione.

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Giornalista pubblicista dal 2017, è stata direttore responsabile della testata online Investireoggi.it. Collabora dal 2014 con la testata online Orizzontescuola.it ed è stata cofounder e autore del sito web Notizieora.it. Esperta di previdenza e fiscalità da anni, oltre che fornire informazione puntuale e autorevole, risponde alle domande dei lettori su questi argomenti. Vuoi contattarmi? Scrivi una mail a info@pensioniefisco.it