Pensioni: arrivano i solleciti Red, ecco chi rischia di perdere tutto o parte del rateo

modello Red

Iniziano ad arrivare le lettere di sollecito Inps per quanto riguarda la campagna Red 

Il Modello Red è quella dichiarazione reddituale che molti pensionati sono obbligati a produrre annualmente. L’adempimento riguarda i pensionati titolari di prestazioni collegate al reddito, e sono queste prestazioni quelle che il pensionato rischierebbe di perdere nel caso in cui non completa l’adempimento.

Segnalazioni da parte dei patronati mettono in luce il fatto che l’Inps in questi giorni starebbe inviando lettere di sollecito ad adempiere per i pensionati che evidentemente sono in ritardo con l’invio del modello Red. Si tratta dei modelli della campagna 2018.

La missiva Inps

Nella lettera l’Inps avvisa il pensionato che dagli archivi dell’istituto non risulta ancora pervenuta la dichiarazione Red relativa all’anno 2018. E pertanto, si intima il pensionato a voler provvedere entro il 1° marzo 2021 a sanare la posizione.

Va ricordato che il modello Red a cui fa riferimento l’Inps è quello che dopo proroga per via del Covid, scadeva il 18 maggio 2020.

Si tratta delle richieste Inps relative a:

  • modello RED campagna ordinaria 2019 (redditi del 2018);
  • modello RED solleciti 2018 (anno reddito 2017);
  • INV CIV ordinaria 2019;
  • INV CIV solleciti 2018.

Si tratta di adempimento obbligatorio ed utile, oltre che per dichiarare redditi e composizione del nucleo familiare che incidono sulla pensione, anche eventuali ricoveri in case di cura dei pensionati che hanno prestazione collegate alle invalidità.

Cosa rischia il pensionato che non adempie

I redditi che vanno indicati oltre che quelli del pensionato, sono anche quelli degli altri componenti del nucleo familiare. L’adempimento in linea di massima non va espletato da chi presenta 730 o modello Redditi. Il modello Red va prodotto però, anche da quei soggetti che pur essendo tenuti a presentare le dichiarazioni reddituali canoniche, se percepiscono prestazioni per esempio, assistenziali, devono indicarle all’Inps. Il rischio in caso di inadempienza è di perdere parte della propria pensione, la parte che riguarda le maggiorazioni e le prestazioni aggiuntive della pensione. Parliamo di maggiorazione sociale, integrazione al trattamento minimo, quattordicesima, assegni familiari e così via. E c’è il concreto rischio anche di dover restituire soldi all’Inps nel caso in cui l’Istituto abbia erogato al pensionato queste prestazioni che poi, in base al modello Red risultano non spettanti.

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Sindacalista ed operatore di Caf e patronato. Da 25 anni nel campo di pensioni, disoccupazioni, dichiarazioni dei redditi, tributi, tasse, lavoro e fisco. Intermediario del credito e mediatore creditizio. Iscritto Uic e Banca d'Italia.