Stop cartelle esattoriali dal 2023, con condono e sanatoria

Mario nava
cartelle

Dire addio alle cartelle esattoriali a partire dal 2023? mai come adesso è una cosa che forse sarà possibile fare. E tutti i contribuenti che per esempio non potevano intestarsi una auto per paura del fermo amministrativo, adesso potrebbero tornare a respirare. Alla stregua di quanti non potevano lavorare regolarmente per via dei pignoramenti in busta paga. O ancora di chi non poteva intestarsi un conto corrente sempre per via del pignoramento presso terzi. Pratiche illecite queste, naturalmente. Furberie che però spesso sono state dettate da problemi seri dal punto di vista reddituale. Senza soldi le cartelle esattoriali passano inevitabilmente dietro altre priorità personali e familiari. Dal 2023 però ci sarà chi azzererà completamente la situazione, vuoi per via di un colpo di spugna gratuito alle cartelle esattoriali più vecchie, e vuoi per via della nuova rottamazione.

Cartelle esattoriali addio, ma quali?

Tutti i carichi affidati all’agente della riscossione entro il 2015, se di importo inferiore a 1.000 euro, saranno cancellati automaticamente dall’ADER (Agenzia delle Entrate Riscossione). Questo è il colpo di spugna prima citato, quello che senza adempimenti a carico del contribuente, porterà alla scomparsa dei debiti fiscali. Si ripete l’operazione già adottata in passato dai precedenti governi, che avevano cancellato le cartelle, sempre sotto i 1.000 euro fino al 2010.

Rottamazione delle cartelle 2023, quali?

Tutte le cartelle che resteranno a carico del contribuente una volta tolte quelle della cancellazione, potranno essere saldate con la rottamazione quater. Si tratta della quarta rottamazione delle cartelle, con cui si offre la possibilità di pagare a rate i debiti maturati e scontati di sanzioni e interessi. Una agevolazione sulle cartelle sopra i 1.000 euro, o sotto questa soglia, ma successive al 2015. Il periodo di osservazione è quello compreso tra il 1°gennaio 2000 ed il 30 giugno 2022. Un contribuente che vuole tornare libero, deve aderire dietro domanda alla definizione agevolata prevista dalla rottamazione. Domanda da presentare entro il 30 aprile con la procedura che ADER avvierà sul suo portale ufficiale. Il pagamento sarà trimestrale a partire dal mese di luglio 2023 e fino a novembre 2027. Sono 4 rate annuali a scadenze fisse e di uguale importo (le prime due rate pari al 10% a testa del debito totale, le altre 16 pari al 5% a testa). Aderendo alla rottamazione in aggiunta alla cancellazione automatica, un contribuente che non può versare tutta la rottamazione a luglio 2023 in unica soluzione, a partire dal mese di novembre 2027 potrà considerarsi libero dalle pendenza.

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