Il bollo auto del 2027 è tra i temi più seguiti della manovra. Per un solo veicolo intestato a una persona fisica l’esenzione è già prevista da un decreto-legge, e il Governo ha annunciato che vuole renderla strutturale. Nel disegno di legge di bilancio c’è inoltre un contributo per le famiglie numerose con monovolume. Ecco tutte le regole, ricostruite dal testo del decreto, dalle FAQ dell’Automobile Club d’Italia (ACI) e dalle ricostruzioni del disegno di legge.
Una precisazione sui tempi: le FAQ dell’ACI risalgono al 29 settembre 2026 e il decreto, a quella data, era in attesa di conversione in legge. Il disegno di legge di bilancio deve invece ancora essere discusso e approvato dal Parlamento, quindi le misure indicate come “in manovra” possono cambiare. Prima di fare conti è bene verificare gli aggiornamenti.
Cosa prevede il decreto-legge 162/2026
L’articolo 2 del decreto-legge 17 settembre 2026, n. 162, in vigore dal 18 settembre, prevede per il 2027 l’esenzione dalla tassa automobilistica relativa a un solo veicolo regolarmente assicurato, per le persone fisiche che rispettano i requisiti. L’esenzione si applica ai versamenti con scadenza ordinaria compresa tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2027: conta quindi la data di scadenza del bollo, non il momento in cui si paga.
Quali veicoli rientrano
- autovetture alimentate a benzina o gasolio, anche in combinazione con un’altra fonte (ibride e bifuel comprese), con potenza non superiore a 80 kW, circa 109 CV;
- motocicli e ciclomotori alimentati a benzina o gasolio, senza limiti di potenza, ma solo per chi non è titolare di un’auto con potenza pari o inferiore a 80 kW.
Per verificare la potenza si guarda la voce P.2 della carta di circolazione o del Documento Unico: si tratta del valore in kW, non dei cavalli. Per le ibride, secondo l’ACI, conta solo la potenza del motore termico e non quella complessiva pubblicizzata dalla casa costruttrice. Le auto esclusivamente elettriche non rientrano in questa norma, ma mantengono le esenzioni territoriali già vigenti. Sono esclusi autocarri e camper. Non ci sono limiti di età del veicolo né di classe Euro, quindi l’esenzione vale anche per auto usate e possedute da anni. Il veicolo deve però essere regolarmente assicurato.
Chi ha più veicoli: quale viene esentato
L’esenzione riguarda un solo mezzo per contribuente. Se le auto agevolabili sono più di una, spetta a quella di minore potenza: per esempio, con tre auto da 51, 66 e 74 kW, l’agevolazione vale solo per quella da 51 kW. A parità di potenza si esenta l’auto con il bollo più basso. Chi possiede anche una moto può esentarla solo se non deve pagare il bollo di alcuna auto fino a 80 kW. Se si hanno soltanto moto, l’esenzione va a quella meno potente e, tra più ciclomotori, a quello con la prima immatricolazione più lontana nel tempo.
Scadenze: cosa conta davvero
- il bollo in scadenza a novembre 2026 resta dovuto e va pagato entro dicembre 2026, anche se copre mesi del 2027;
- il bollo con scadenza a dicembre 2026 pagato a gennaio 2027 rientra nell’esenzione, perché conta il termine ordinario di pagamento;
- i bolli arretrati pagati nel 2027 non diventano esenti, perché conta la scadenza originaria e non la data del pagamento in ritardo;
- non sono previsti rimborsi automatici per i mesi del 2027 già coperti da un vecchio versamento.
Chi può usufruirne
La misura è destinata alle persone fisiche e non prevede nessuna soglia di reddito o di ISEE. Il limite è per persona: se due auto idonee sono intestate separatamente a marito e moglie, ciascuno ottiene l’esenzione sulla propria. Secondo l’ACI, le società sono escluse, mentre professionisti e imprenditori individuali rientrano come persone fisiche se il tributo fa capo a loro. Chi ha un’auto in leasing o noleggio a lungo termine può beneficiarne se è il soggetto obbligato per legge al pagamento della tassa. Se un veicolo è cointestato, il decreto non detta regole specifiche e occorrerà chiedere chiarimenti all’ente competente.
Come si ottiene
Il testo non prevede moduli o portali nazionali: l’applicazione concreta dipende dalle istruzioni di Regioni e Province autonome, che per il 2027 ricevono dallo Stato un trasferimento di 2.293,5 milioni di euro per il mancato gettito. Nelle Regioni a statuto speciale e nelle Province autonome serve un accordo con ciascuna autonomia, quindi i residenti dovranno controllare le comunicazioni locali. Non c’è l’obbligo di revocare la domiciliazione bancaria, ma conviene chiedere all’ente come verrà gestita la targa esentata. In caso di vendita o rottamazione nel 2027 l’esenzione non passa automaticamente alla nuova auto.
La manovra 2027 e il bollo strutturale
Il comunicato del Consiglio dei ministri n. 195 sulla legge di bilancio 2027 dice che diventa strutturale l’esenzione dalla tassa automobilistica per i veicoli fino a 80 kW e per i motocicli. Il comunicato non specifica altri dettagli: finché la legge non è approvata, restano valide le regole del decreto, che per il 2027 prevede l’esenzione. Secondo l’ACI, infatti, la misura del decreto è temporanea e per il 2028 serviranno nuove disposizioni.
Famiglie numerose: il rimborso del bollo per i monovolume
Per le famiglie numerose il disegno di legge di bilancio prevede un contributo pari al bollo pagato, secondo le ricostruzioni della stampa che citano il testo (una testata indica l’articolo 3, comma 10). Il comunicato del Consiglio dei ministri non lo descrive e il testo ufficiale del ddl non è ancora stato verificato direttamente da noi, quindi va considerato una misura in attesa di approvazione. Questi i requisiti riferiti:
- famiglia con più di tre figli, cioè almeno quattro, di cui almeno uno minorenne al 1° gennaio dell’anno di riferimento;
- un solo veicolo, omologato da 6 a 9 posti, alimentato a benzina o gasolio, con potenza non superiore a 133 kW (circa 181 CV), intestato a un componente del nucleo;
- contributo pari alla tassa automobilistica pagata, fino a un massimo di 385,71 euro l’anno;
- erogazione da parte dell’INPS, con modalità e tempi demandati a un successivo decreto: per ora la domanda non si può presentare;
- il contributo non conta ai fini dell’ISEE.
Se la famiglia ha più veicoli da 6 a 9 posti, il contributo va al meno potente, e secondo le ricostruzioni chi lo ottiene perde l’esenzione sugli altri mezzi del nucleo. Il tetto di 385,71 euro significa che, se il bollo pagato è più basso, si riceve solo quella cifra. Appena sarà pubblicato il testo definitivo aggiorneremo la guida.
Cosa fare ora
- controllare i kW nella carta di circolazione per capire se l’auto rientra negli 80 kW;
- pagare comunque i bolli in scadenza nel 2026, anche se coprono mesi del 2027;
- per le famiglie numerose, verificare ISEE e dati dei veicoli e aspettare la conversione del decreto e il testo definitivo della manovra;
- seguire le comunicazioni della propria Regione sulle modalità applicative.