Pensione, disorientare per dividere i lavoratori

Una interessante opinione di un lettore sulle pensioni e i pensionamenti in Italia, con un occhio di riguardo alla pensione dei nostri giovani.

lettere in redazione

Inviato da M.O. – Buongiorno, gradirei riportare, esprimere, alcune voci di popolo da me ascoltate tempo fa: “figuriamoci se io devo oggi lavorare per pagare le pensioni a chi è già pensionato”, “Io voglio versare per me e non per gli altri”.

Per fortuna non tutti spero, la penseranno allo stesso modo!

Ancora oggi stiamo piangendo i defunti delle due guerre, abbiamo permesso di stravolgere il posto di lavoro agli italiani  con i fatti riportati tutti i giorni sui quotidiani, ora, vorrei capire, come un giovane si può costruire un futuro, una famiglia andando a lavorare a trent’anni e come potrà maturare una base minima pensionistica.

Probabilmente verserà contributi per un periodo di tempo che non basterà e andrà tutto a caval donato!

Personalmente, ma spero di sbagliarmi, per me e per tutti, posso solo dire che con il vecchio sistema pensionistico, finito di lavorare si poteva andare a vivere al mare in montagna o dove uno preferiva.. magari godendosi la famiglia e i nipoti.

Invece ora come vuole imporci l’Europa,  almeno così sembra, potremo solo invecchiare ulteriormente sul lavoro creando disoccupazione agli altri e creandoci solamente un posto all’ospizio.

Ringraziandovi per la gentile attenzione, porgo cordiali saluti. M.O.

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