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Prospetto informativo della rottamazione dei tributi locali: come chiederlo e come leggerlo

Come chiedere il Prospetto informativo per sapere quali cartelle di Comuni e Regioni si possono rottamare: tempi, e-mail e controlli da fare prima della domanda.

Prima di aderire alla rottamazione delle cartelle di Comuni e Regioni, entro il 15 dicembre 2026, serve sapere con precisione quali debiti sono definibili. Non sempre un contribuente ha chiaro il proprio quadro: capita di scoprire una cartella solo quando arriva un preavviso di fermo o un pignoramento. Lo strumento giusto è il Prospetto informativo di Agenzia delle entrate-Riscossione.

Che cos’è il Prospetto informativo

È un documento che elenca le cartelle di pagamento che possono essere definite e l’importo da pagare in caso di adesione. L’importo è indicato al netto degli eventuali diritti di notifica, delle spese per le procedure esecutive e degli interessi di dilazione previsti se si sceglie il pagamento a rate. Quindi la cifra finale può essere un po’ più alta di quella che si legge.

Primo controllo: l’ente è nell’elenco?

Prima di chiederlo, l’Agenzia invita a consultare l’elenco delle Regioni e degli enti locali che hanno adottato il provvedimento di applicazione della rottamazione. Se l’ente non è presente, nel Prospetto non compariranno le somme relative ai carichi che quell’ente ha affidato. È la causa più frequente di sorprese: la cartella esiste, ma non si può rottamare.

Come richiederlo

Ci sono due modalità alternative. Nell’area riservata, con accesso tramite SPID, CIE o CNS, si richiede il Prospetto indicando un indirizzo e-mail, che non deve essere una PEC. Compare subito la conferma di presa in carico e, entro 12 ore, arriva un’e-mail con il link per scaricare il documento entro i successivi cinque giorni. Dopo quel termine il download non è più possibile e occorre rifare la richiesta.

Nell’area pubblica si compila il form allegando la documentazione di riconoscimento e indicando un’e-mail non PEC. La procedura prevede tre messaggi: il primo con un link da convalidare entro 72 ore, pena l’annullamento automatico della richiesta; il secondo con la presa in carico e i riferimenti; il terzo, se i documenti sono corretti, con il link per scaricare il Prospetto entro cinque giorni. Gli intermediari fiscali possono chiederlo per i loro assistiti dall’area riservata EquiPro.

Dopo il Prospetto: la domanda

Con l’elenco delle cartelle in mano si può presentare la domanda di adesione, sempre online ed entro il 15 dicembre 2026. In area riservata il servizio propone solo i carichi definibili; in area pubblica si possono inserire solo le cartelle con almeno un carico rientrante nella misura. Il dettaglio della procedura è nell’articolo sulla rottamazione dei tributi locali.

Cosa succede dopo

Entro il 28 febbraio 2027 l’Agenzia invia la Comunicazione di accoglimento, con importo complessivo, scadenze e moduli, oppure un diniego motivato. Il pagamento in un’unica soluzione scade il 31 marzo 2027; in alternativa si possono scegliere fino a 54 rate bimestrali di almeno 100 euro. Se la rottamazione non conviene o l’ente non ha aderito, resta la strada ordinaria, descritta in quando conviene rateizzare o rottamare.

Fonti ufficiali: Agenzia delle entrate-Riscossione, pagine “Definizione agevolata (Rottamazione-quinquies enti territoriali)”; art. 10-quinquies del DL n. 38/2026, convertito dalla Legge n. 88/2026 e modificato dalla Legge n. 113/2026.