Soldi depositati in banca non sono più tuoi, a dirlo il codice civile: vediamoci chiaro

Cosa significa che i soldi depositati in banca non sono più tuoi? E' un rischio per i nostri risparmi?

soldi contanti

Probabilmente si tratta dell’incubo peggiore di tutti i risparmiatori: perdere i propri risparmi. Ma c’è un articolo del codice civile che ha destato non poca preoccupazione in chi tiene i propri risparmi depositati in banca.

Senza leggere tra le righe, infatti l’articolo 1834 del codice civile sostiene che i soldi depositati presso un istituto bancario diventano della banca. Ma cosa significa esattamente questo articolo?

L’articolo 1834 del codice civile

Chi non è possessore di un conto corrente o di un libretto di risparmio presso la banca o la posta? Non c’è quasi nessuno ormai che vive utilizzando solo i soldi contanti e tenendo i risparmi sotto il materasso.

Ed ecco perchè scoprire il testo dell’articolo 1834 del codive civile ha destato allarme nei risparmiatori italiani.

L’articolo 1834 del codive civile afferma testualmente: “Nei depositi di una somma di danaro presso una banca, questa ne acquista la proprietà ed obbligata a restituirla nella stessa specie monetaria (1272), alla scadenza del termine convenuto ovvero a richiesta del depositante, con l’osservanza del periodo di preavviso stabilito dalle parti o dagli usi (1782).”.

Cosa significa che la banca acquisisce la proprietà delle somme di denaro? Che la banca o la posta diventano proprietari dei soldi depositati fino a quando non sono tenuti alla restituzione.

Fino a quando, quindi, i nostri risparmi sono depositati in banca l’istituto bancario ne detiene la proprietà e può utilizzarli per erogare prestiti, mutui e fare investimenti.

Questo non mette a rischio le somme depositate, poichè al momento che chi le ha depositate ne richiede la restituzione la banca è obbligata a restituire la stessa somma e nella stessa specie monetaria (ovvero, se si son depositato dollari la banca deve restituire dollari).